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il matrimonio di Lorna

di Alessandro

23/09/2008 - 10:15

di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne

Eccellente.

 

 

I fratelli Dardenne in questo film allargano l’inquadratura ed aumentano la profondità di campo, sia in senso strettamente cinematografico che in senso metaforico e questo loro sguardo coglie l’essenza della civiltà europea in cui viviamo e di quella dei barbari che premono ai confini; in questo film i protagonisti hanno una nazionalità ben nominata, belga, russa, albanese; il Belgio (e l’Europa in generale) è l’eldorado cui tutti aspirano, sia i faccendieri malavitosi, comunitari e non, sia gli sfigati della vita, comunitari e non; si lotta per la vita, si vive per i soldi, con i cuori induriti, in un territorio dove è stata fatta tabula rasa dell’etica ed dei sentimenti.

 

Storie di mafia e di immigrazione, con un intreccio quanto mai ingarbugliato; storie senza pietà umana in film in un certo senso speculare alla promessa, in cui le parti tra immigrato e faccendiere sul posto sono invertite; una partita a scacchi dalla strategia complicata, dove l’apertura prevede un gambetto in cui il primo pedone mosso viene sacrificato e di lui non ce ne dovremmo più ricordare; ma qualcosa non gira per il verso giusto e non asseconda le attese dei malavitosi; il pedone si innamora della donna e non vuole più farsi mangiare e la donna, di certo non innamorata ma impietosita, non lo vorrebbe più sacrificare, si accontenterebbe di uno scambio alla pari.

 

La briciola di pietà umana che è rimasta nel cuore di Lorna affiora e fa crollare, con effetto domino sui matrimoni a catena progettati,  tutta l’impalcatura costruita su di lei dal sistema malavitoso; lei ne esce a testa alta, seppure probabilmente con le gambe in avanti, che non vediamo perché i Dardenne al solito elidono e troncano,  quando mostrare  non è strettamente necessario; ma sanno guardare dentro le persone e attraverso le cose e la con la loro arte produrre momenti alti di cinema, come la scena di sesso (o di amore) col tossicodipendente; la promessa di Lorna e la complicità anche postuma che si instaura tra i due, pongono questo film sulla soglia del capolavoro.

 

 

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